19/07/2026 Via dei Cacciatori italiani al Montasio
Domenica 19 luglio 2026. Intersezionale con le
Sezioni di Ancona e Macerata.
VIA DEI CACCIATORI ITALIANI AL MONTASIO, dalla Saisera
alta ai Piani del Montasio.
Le
previsioni per questa giornata erano migliori rispetto a quella precedente e ci
hanno consentito di partire più rilassati. L’arrivo doveva avvenire entro le
ore 16, poiché le previsioni mettevano pioggia. Era vietato farsi trovare
ancora nei tratti alpinistici con una simile condizione.
Dopo
aver percorso il sentiero “Della Mea Alfonso” abbiamo raggiunto il bivacco
Stuparich, ottimamente gestito, per poi incamminarci verso l’attacco della
ferrata lungo la “Alta via delle Giulie”.
Già
dall’attacco la ferrata denota il suo carattere, e una volta superato la
caratteristica spaccatura nella roccia, palesa il suo tratto più insidioso,
dove il saper arrampicare certamente aiuta e dove c’è il maggior pericolo di
cadute sassi trovandosi a percorrere un camino dove tutto quello che cade
dall’alto si incanala su chi la percorre. Qualche sasso è caduto comunque ed i
distanziamenti mantenuti tra i gruppi hanno giovato a scongiurare rischi
maggiori.
Superato
questo tratto i tratti attrezzati diventano pochi, salvo le attrezzature sulla
relativamente recente frana staccatasi, e richiedono capacità alpinistiche
seppur di basso livello, e mancanza di timori per l’esposizione. Il mentore
Mazzillis Roberto, in una sua pubblicazione di qualche anno addietro, la
definiva come introducente all’alpinismo, e su questo concetto nulla è
cambiato.
Peccato
che i segnali presenti sono assenti o molto sbiaditi, ed è richiesta attenzione
per capire dove dirigere, fatto questa che non aiuta alla progressione in
specie in caso di visibilità compromessa.
Attenzione
particolare richiedeva il transito attualmente attrezzato lungo la frana
sistemata dalle Guide FVG considerato che il gruppo numeroso, ed ove risultava
difficile non smuovere sassi.
Con dei
bei passaggi alpinistici su buona roccia siamo arrivati quindi al bivacco
Surringar, per poi percorrere la grande Cengia, passare sotto alla Torre dei
Disteis, e dopo lunghissima discesa raggiungere la malga Montasio, stanchi ed
assetati.
Giusto
il tempo di bere una birra ed attendere gli ultimi arrivi, che, puntuale alle
16 ha cominciato a piovere, rispettando precisamente la previsione a differenza
del giorno precedente.
Un
ottimo e puntuale rientro con i due furgoni messi a disposizione dal NCC
Valentino Rossetto per raggiungere le macchine parcheggiate in Saisera al
mattino. Un vero e serio servizio di navetta che finalmente è stato creato
nella zona, dove da anni tutti si lamentavano per la mancanza.
Adrenalinico
ed impegnativo itinerario attorno al Re delle Giulie italiane, la seconda cima
del Friuli Venezia Giulia con i suo 2753 m, che ben ha figurato come scelta per
i nostri amici marchigiani che lo hanno molto gradito, ripromettendosi di
tornare l’anno a venire per non tralasciare altre mete.
I
partecipanti sono stati 30, per un percorso di 15,2 km e 1500 m di dislivello
positivo, meno del giorno precedente ma molto più impegnativo.