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2026 Via dei Cacciatori al Montasio - Cai Tarvisio

CAI TARVISIO
Sez. Monte Lussari
fondata nel 1946
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19/07/2026 Via dei Cacciatori italiani al Montasio
Domenica 19 luglio 2026. Intersezionale con le Sezioni di Ancona e Macerata.
VIA DEI CACCIATORI ITALIANI AL MONTASIO, dalla Saisera alta ai Piani del Montasio.
Le previsioni per questa giornata erano migliori rispetto a quella precedente e ci hanno consentito di partire più rilassati. L’arrivo doveva avvenire entro le ore 16, poiché le previsioni mettevano pioggia. Era vietato farsi trovare ancora nei tratti alpinistici con una simile condizione.
Dopo aver percorso il sentiero “Della Mea Alfonso” abbiamo raggiunto il bivacco Stuparich, ottimamente gestito, per poi incamminarci verso l’attacco della ferrata lungo la “Alta via delle Giulie”.
Già dall’attacco la ferrata denota il suo carattere, e una volta superato la caratteristica spaccatura nella roccia, palesa il suo tratto più insidioso, dove il saper arrampicare certamente aiuta e dove c’è il maggior pericolo di cadute sassi trovandosi a percorrere un camino dove tutto quello che cade dall’alto si incanala su chi la percorre. Qualche sasso è caduto comunque ed i distanziamenti mantenuti tra i gruppi hanno giovato a scongiurare rischi maggiori.
Superato questo tratto i tratti attrezzati diventano pochi, salvo le attrezzature sulla relativamente recente frana staccatasi, e richiedono capacità alpinistiche seppur di basso livello, e mancanza di timori per l’esposizione. Il mentore Mazzillis Roberto, in una sua pubblicazione di qualche anno addietro, la definiva come introducente all’alpinismo, e su questo concetto nulla è cambiato.
Peccato che i segnali presenti sono assenti o molto sbiaditi, ed è richiesta attenzione per capire dove dirigere, fatto questa che non aiuta alla progressione in specie in caso di visibilità compromessa.
Attenzione particolare richiedeva il transito attualmente attrezzato lungo la frana sistemata dalle Guide FVG considerato che il gruppo numeroso, ed ove risultava difficile non smuovere sassi.
Con dei bei passaggi alpinistici su buona roccia siamo arrivati quindi al bivacco Surringar, per poi percorrere la grande Cengia, passare sotto alla Torre dei Disteis, e dopo lunghissima discesa raggiungere la malga Montasio, stanchi ed assetati.
Giusto il tempo di bere una birra ed attendere gli ultimi arrivi, che, puntuale alle 16 ha cominciato a piovere, rispettando precisamente la previsione a differenza del giorno precedente.
Un ottimo e puntuale rientro con i due furgoni messi a disposizione dal NCC Valentino Rossetto per raggiungere le macchine parcheggiate in Saisera al mattino. Un vero e serio servizio di navetta che finalmente è stato creato nella zona, dove da anni tutti si lamentavano per la mancanza.
Adrenalinico ed impegnativo itinerario attorno al Re delle Giulie italiane, la seconda cima del Friuli Venezia Giulia con i suo 2753 m, che ben ha figurato come scelta per i nostri amici marchigiani che lo hanno molto gradito, ripromettendosi di tornare l’anno a venire per non tralasciare altre mete.
I partecipanti sono stati 30, per un percorso di 15,2 km e 1500 m di dislivello positivo, meno del giorno precedente ma molto più impegnativo.

 
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