Cai Tarvisio


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Un sogno realizzato

La Sezione > Articoli > 2009

L’esperienza più bella che mi è rimasta impressa del mio primo corso di alpinismo giovanile è la gita “capanna 5 punte e vallone Valromana”.
Partenza dalle scuole Tarvisio. In corriera abbiamo giocato con le carte, si parlava della gita e precisamente di quello che si avrebbe fatto. Per la prima volta avrei scalato una montagna ma non avevo paura , ero tranquillo e non vedevo l’ora di arrivare.
Scesi dalla corriera ci siamo incamminati per quasi un’ora nel bosco.dopodichè ci siamo ritrovati in un torrente dove è arrivato Walter l’istruttore di scalate con gli imbraghi le corde, le tende e i sacchi a pelo.
Io Luca e David abbiamo montato la nostra tenda ma siccome eravamo inesperti abbiamo legato male le funi e al primo soffio di vento la tenda è volata contro un albero accompagnata dalle nostra risate.
Poi Adriano e Luca ci hanno insegnato e aiutato a montarla bene. Abbiamo acceso il fuoco per cucinare i mas mello che sono delle caramelle colorate. Dopo aver mangiato Billy ha cominicato a giocare con un attrezzo vicino al fuoco mentre io scattavo fotografie.
Dopodiché abbiamo iniziato a fare il gioco del telefono senza fili . alla fine della serata eravamo stanchi e siamo andati a dormire presto perché il giorno dopo avevamo l’arrampicata da fare.al mattino sono stato svegliato dalla mia scarpa tirata dentro la tenda da Billy il quale me la aveva appesa la sera precedente ad un filo assieme alle sue maglie . mi sono alzato di colpo e infuriato ho mosso la tenda dove lui aveva dormito facendo entrare l’acqua che si era formata sopra per via della condensa facendolo arrabbiare anche lui. la colazione era fatta con the e biscotti ma io sono andato a prendere il mio panino nello zaino e Adriano voleva mangiarmene metà.
Walter ci ha insegnato a fare il nodo a otto doppio e poi siamo partiti verso la roccia da scalare . ci siamo messi l’imbrago e il caschetto e Luca ha accompagnato i ragazzi inesperti tra i quali c’ero io verso una parete della palestra di roccia. Io molto emozionato ho chiesto di partire per primo.
All’inizio avevo un po’ di paura perché mi venivano in mente i film dove si spezzava la corda e mi tremavano le gambe . dopo un po’ mi sono tranquillizzato e ascoltavo quello che mi diceva di fare luca . alla fine della scalata però ero un po’ deluso perché avrei potuto fare di meglio. A fianco della parete che avevo scalato ce n’era una più difficile e ho chiesto di poterla fare.
Questa volta avevo più grinta e dietro alle indicazioni di Marino sono arrivato fino alla fine della corda . quando sono sceso con il sedere in fuori e le gambe dritte e la pianta del piede appoggiata alla roccia, Marino mi ha fatto i complimenti e io finalmente ero soddisfatto.
Ormai avevo preso il via e così ho fatto un’altra parete. Però era più liscia delle altre ed io non avendo le scarpette da arrampicata ma gli scarponi, scivolavo, ma la voglia di farcela era così grande che ho tirato fuori tutta la grinta che sentivo dentro e così sono riuscito a completare un’altra volta la scalata.
Avrei continuato a scalare ancora un bel po’ ma era già tardi e siamo dovuti rientrare al campo . mentre preparavano il pranzo abbiamo smontato le tende perché era ora di tornare a casa . durante il rientro ,nel bosco i miei compagni mi prendevano in giro raccontandomi che i krampus sarebbero usciti dal bosco ma io sapevo che non era vero però stavo al gioco. alla fine della giornata, nel letto di casa mia ho capito che anche se avevo fatto una fatica terribile avevo realizzato un mio grande sogno quello non solo di camminare per i monti ma anche di scalare le montagne.
La prossima volta vi racconterò l’esperienza della mia prima ferrata.
Marco

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