Cai Tarvisio


Vai ai contenuti

Menu principale:


Manutenzione sentieri

La Sezione > Articoli > 2009

manutenzione sentieri anno 2009…e altro….
……Enzo, Adriano, Paolo B., Paolo D.M., Matteo, Loris, Sara, Manuel, Davide, Hubi, Cecilia, Marino, Felix, Maurizio, Roman, Simone, Antonio, Elisa, Andrea, Alessandro, Giacomo, Alessio…….
Queste persone hanno contribuito a mantenere percorribili molti sentieri CAI in Valcanale danneggiati pesantemente dalle abbondanti precipitazioni nevose e poi anche dal nubifragio di inizio settembre in Val Saisera e val Dogna .
Contrariamente agli anni scorsi dove si interveniva sui sentieri in modo programmato precedentemente, proprio a causa dei forti danni invernali, siamo intervenuti “qua e là” dove serviva ripristinare urgentemente dando precedenza ai sentieri più frequentati, per esempio quelli che conducono ai rifugi, bivacchi, malghe ecc… ed intervenuti inoltre su sentieri CAI non gestiti dalla nostra sezione ma di pertinenza di altre sezioni CAI Regionali che operano o dovrebbero operare in Valcanale(per esempio zona Alpe Vecchia n°517 e 517/a, zona Rio Bianco dalla capanna Brunner n°625 fino al bivio sent. N°630”Puppis”, sul n°654 zona val Rio del Lago dal bivio sent. N°653 fino a uscita dal bosco sotto la Mogenza Piccola, sul n°652 dal bivacco Stuparich al bivio sent. N°610 sopra Fossa Carnizza, zona Valbruna malga Strechizza e malga Rauna n°606-607-608);
su quasi tutti i sentieri CAI gestiti dalla nostra sezione che avevamo già reso percorribili nel 2008 è stato necessario re-intervenire, per i primi 2 mesi di attività adoperando esclusivamente motosega e zapin per liberarli dalle numerose piante cadute.
Siamo stati impegnati nella zona dei laghi di Fusine sent. N° 514-515-516-513-517-517/a- 522 ai 3 confini;
in val Romana sent. N° 511-519-520, zona Tarvisio c.le sent. N° 509, zona Valbruna sent. N°606-607-608, zona Camporosso sent. N°506,zona Ugovizza sent. N°504/a-507-658, val Saisera sent. N°652-639, val Rio del Lago sent. N° 625-654-629-656, val Riofreddo N° 630 dove è stato ripristinato il sent. “Puppis” assieme alla sua variante dall’ ex bivacco Calligaris;
sono stati dichiarati inagibili in val Dogna i sent. 651-652 e zona Cucco/Malborghetto il n°502 fino al bivio n°502/a che di seguito conduce a malga Cucco e sella Clinach. Altrove non siamo potuti intervenire per mancanza cronica di volontari, l’elenco di cui sopra è composto per la gran parte di (e ben vengano) collaboratori occasionali, senza di loro nel 2009 non si sarebbe potuto percorrere gran parte dei sentieri CAI citati e questo dovrebbe essere una riflessione seria da parte di tutti coloro quali liberi professionisti, turisti, escursionisti, editori ecc… usufruiscono dei sentieri gestiti dal CAI ed inoltre gli enti locali, comune, provincia,regione,com. montane,enti turismo, albergatori ecc… sull’importanza strategica che ha il CAI TARVISIO nel comprensorio della ValCanale;
questa attività sezionale di volontariato potrebbe trasformarsi in posti di lavoro retribuito se da parte di alcuni enti menzionati ci fosse la volontà di puntare a sfruttare la nostra conoscenza del territorio a beneficio del turismo (vogliamo chiamarlo sostenibile?), conoscenza che altrimenti andrebbe persa.
Questa sarebbe una soluzione ideale anche perché essendo confinanti con Slovenia e Austria la sezione ha assunto impegni più ampi e determinati nel progetto “sentieri senza confini” nel quale siamo coinvolti direttamente per quanto riguarda il nuovo tracciato unico della Traversata Carnica per la manutenzione del tratto di competenza e sul versante Sloveno Alpi Giulie , sentieri individuati tra FVG e Slovenia collegando i due versanti dal m.Forno (punto ideale per collegare la Traversata Carnica che termina a Coccau-Thoerl alla traversata delle alpi Caravanche e l’inizio a Ratece della Traversata Alpi Giulie) sino a Trieste con tracciati che corrono alternativamente nei due territori nazionali; si prospetta nel futuro immediato una percorrenza senza confini in quest’area che è crocevia di tre traversate alpine con benefici economici prospettati.
Ripreso anche il progetto manutenzione sentieri CAI con le Scuole Bachmann e IPSIA, un gruppetto di studenti ha partecipato a 4 uscite effettuate in zona Camporosso- giro del Gacceman, val Riofreddo primo tratto sentiero Puppis e val Saisera -fossa di Canizza partendo da percorsi facili arrivando poi a quelli più impegnativi dove sono stati parte attiva nello svolgimento dell’attività di manutenzione, dalla marcatura alla sistemazione e pulitura dei tracciati, bravi!
Da menzionare anche gli interventi dei Corpi Forestali, Regionale e Statale, che con i loro operatori hanno provveduto al ripristino del transito su alcuni sentieri ostruiti dalle piante cadute, inoltre da ricordare le preziose informazioni dello stato dei sentieri ricevute da Marina, Paolo D.M.,dagli escursionisti del blog Sentierinatura.it, dal blog sloveno Hribi.net, da Igor Zlodej di Bovec e ….spero di non aver dimenticato nessuno!
Voglio ricordare che Graziano & co. hanno sistemato il bivacco Tarvisio”Alberto Busettini” sulla forcella Sagherza, Paolo B. con Francesca e il sottoscritto hanno sistemato provvisoriamente il bivacco Nogara sul quale sarà da intervenire quanto prima in modo definitivo per salvaguardare la struttura.
Il gestore del rif. Zacchi, Stefano, si è preso nel 2009 l’incarico di rifare la marcatura (bolli rossi e frecce dove serve) e sistemare la traccia dove necessario di tutti i sentieri di accesso alpinistici che dal rifugio Zacchi vanno alla Ponza Grande, traversata in cresta Ponza di Mezzo –Strugova-Veunza-bivacco A.Busettini- cresta est Mangart di Coritenza fino al bivio del sentiero sloveno;
dall’alpe Vecchia all’attacco della via alpinistica alla Strugova;
alpe Vecchia attacco Via della Vita e bivacco Nogara attacco ferrata Via italiana al Mangart; ci si augura che nel 2010 arrivi a terminare tutti i lavori e si spera che più di qualcuno gli dia una mano.
Tutti questi percorsi alpinistici sono strategici per la frequentazione dell’anfiteatro Ponze-Mangart che in caso di scarsa visibilità, senza un’adeguata marcatura che al momento manca, diventano tracciati molto pericolosi per l’escursionista di turno.
La recente scomparsa di Luca Vuerich assieme a quelle di Fabio Agostinis e Alberto Busettini potrebbero e dovrebbero diventare uno stimolo per tutti quei soci che in qualche modo vogliano ricordarli a farlo attraverso la Sezione aiutando a svolgere le attività di cui sopra unitamente a quelle dell’Alpinismo Giovanile, manutenzione bivacchi, gite ed escursioni sezionali ecc…nelle quali la Sezione è cronicamente carente di organico perché alla fine tutto inizia dalla Sezione, nel senso che probabilmente ognuno vorrà ricordarli personalmente partecipando attivamente all’inaugurazione di una via, un bivacco, un centro di pronto soccorso e/o una scuola in Nepal e qualsiasi altra iniziativa, tutto molto lodevole ma come dire…fine a se stesso per chi vive qui, mentre partecipando e mettendo la propria esperienza nelle attività sezionali di cui loro sono stati soci potreste lasciare un segno indelebile e tramandare alle generazioni future della vallata la vostra conoscenza del territorio e della montagna e dare un senso all’esistenza della Sezione,per chi c’è adesso e per chi verrà dopo di noi,un’appartenenza che non sia solo il mero rinnovo del bollino annuale, fate in modo che qualcosa di loro resti qui a disposizione di tutti; prendo a prestito alcune parole di Giorgio Gaber : ”…l’appartenenza non è l’insieme casuale di persone, non è il consenso ad un’apparente aggregazione, l’appartenenza….è avere gli altri dentro di se…”
Cordialmente, Alessio .

Visualizza a pieno schermoIndietroPlayAvanti

Home Page | La Sezione | Il Territorio | Le Attività | Escursioni | Photogallery | Utility | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu