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L'estate è finita

La Sezione > Articoli > 2009

L’estate è finita. Fuori è la tipica giornata autunnale, cielo grigio, montagne innevate , i camini fumano . Predominano i colori dell’autunno ormai inoltrato , l’aria è fredda e i giacconi sono già appesi all’attaccapanni. Anche i pensieri sono diversi. I ricordi vanno all’estate appena finita lasciandomi una bella sensazione come quando si è consapevoli di aver vissuto qualcosa di positivo .
Ho un po’ di tempo a disposizione e allora accendo il computer e comincio a guardare le foto fatte durante le escursioni in montagna. L’atmosfera è quella giusta , in casa c’è un bel tepore, il cane dorme sul divano e guardando i ricordi riaffiorano. Premetto che faccio parte di una sezione CAI dove l’attività escursionistica è pressoché nulla , mentre è da anni che frequento un gruppo di persone della bassa friulana che invece ha sempre partecipato numeroso e con entusiasmo a tante escursioni in giro per tutto il Friuli .
Quando sono stata invitata nelle loro sezioni CAI ho trovato una ambiente molto aperto e disponibile e il programma ricco di belle gite nonostante i posti fossero di gran lunga meno belli dei nostri . Sono sempre stata criticata per l’inesistenza di programmi nella mia sezione ma io giustificavo la cosa con il fatto che la gente del posto preferiva camminare per conto proprio e che vivendo già in montagna non era comunque interessata a partecipare. Ma finalmente è entrata nella sezione una persona splendida che ho avuto la fortuna di conoscere sempre andando per i monti e che finalmente insieme al suo compagno e riuscita a mettere in piedi un breve programma di escursioni. Io tutta orgogliosa faccio il passa parola e così si inizia la stagione estiva.
La prima escursione in Austria al “Garnitzenklamm” parte timidamente, un po’ pochini. Ricordo però la bellissima giornata di sole, calda nonostante la neve ancora sui monti, il bel panorama, le passerelle, torrenti, cascate , tanta acqua cristallina e la natura pronta a esplodere in una miriade di colori e odori.
Poi arriva l’escursione del Triglav. Mannaggia tutti i rifugi sono al completo ma dopo una serie di telefonate, e-mail e Alessio stressato dalle mie richieste (una parte di persone voleva fare la ferrata ) finalmente si combina la data per il 22-23 agosto. Si parte a notte fonda nonostante il temporale violento. Comunque siamo un bel gruppo un pò avviliti i per il brutto tempo e invece … gran belle giornate di sole.
Riassumendo , anche se la cima non è stata raggiunta per svariati motivi, si ritorna ugualmente tutti contenti e soddisfatti vuoi per il bel e diverso panorama visto, ma soprattutto per la bella compagnia ,le risate in rifugio in poche parole stanchi ma contenti. Arriva la giornata dell’ospitalità del CAI di Pontebba.
Ritrovo in piazza a Pontebba. Il gruppo piuttosto numeroso invogliato soprattutto dal bel giro proposto, ad accoglierlo non trova NESSUNO! (e l’ospitalità dove è?) Per di più il giro proposto non si può fare perché la strada di accesso è chiusa e così in extremis si decide per il giro” Val Gleris “che molti non conoscevano. Meno male giornata salvata grazie sempre alla bella intesa formatasi fra i partecipanti, al bel panorama visto e alla buona torta della huberta , e pensare che tempo addietro avevo parlato così bene del Cai di Pontebba …. Mah!
E visto che si sta così bene nella compagnia creatasi la Huberta accenna già alla prossima escursione fuori programma:ferrata
cima dell’HOCHSTUHL nelle Alpi Caravanche,che come da previsioni si fa. Successone , tutti entusiasti, nulla di negativo se non che la stagione estiva è già finita.
La Castagnata ci fa ritrovare tutti numerosi e pieni di nuove richieste per future escursioni e con la promessa di rivederci per giri con le ciaspe, slittate e sassaka party.
Riflessione: La montagna unisce, ci si conosce, si fa amicizia, si va al C.a.i. e si cerca di collaborare per le iniziative del sodalizio. Non è indispensabile che per partecipare le gite proposte debbano presentare difficoltà da guida alpina, determinante è che riescano a incrementare il gruppo facendo assaporare la montagna , fare fotografie, fermarsi sulle cime raggiunte e poi alla fine festeggiare con un po’ di pane, salame , formaggio e un buon dolce fatto da qualche partecipante nonché un bicchierino di liquore fatto in casa e perché nò, magari fermarsi durante il rientro in qualche trattoria per raccontarsi le sensazioni , difficoltà ecc. vissute durante la giornata .
Però mi sono resa conto che la presenza di alcune persone è determinante per la riuscita delle gite.
Voglio concludere a nome di tutti i partecipanti, con una frase detta durante una escursione da un ragazzino di 9 anni :” Grazie Huberta ed Alessio per averci fatto passare delle belle giornate”, e aggiungo “non mollate mai”.
Cecilia Del Negro


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